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Vendita Casa singola, CHIEUTI
Rif: 507713

Casa singola in Via Dardes a Chieuti

  • € 110.000
  • 260 m2
  • 7 locali
  • 4 camere
  • 3 bagni
Chieuti, via Dardes. Abitazione in posizione panoramica con vista aperta verso le colline e il mare. Si compone di garage a piano terra adibito a tavernetta, cantina al piano seminterrato, appartamento al piano primo e mansarda al piano secondo. Ingresso autonomo con scala coperta da via Dardes; libbera su tre lati con affaccio anche su via Mantini e su via Martiri di via Fani. L'appartamento è composto da ingresso/disimpegno, soggiorno, cucina con dietro cucina, due camere, due bagni e balcone angolare; al piano superiore vi è la mansarda semiabitabile ed è composta da cucina, ripostiglio, due camere e terrazzino. L'intera abitazione misura circa 260 mq: appartamento 120 mq, garage/tavernetta 40 mq, cantina 35 mq, mansarda 65 mq oltre terrazzo di mq 30 circa. Per info: 3473238725   ... continua
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Rif: 1274

Masseria ristrutturata a Chieuti

  • € 340.000
  • 220 m2
  • 6 locali
  • 3 camere
  • 3 bagni
Alle porte della Puglia, a due passi dal mare: Casale Country completamente ristrutturato con un ettaro di terreno. Nella zona più bella di Chieuti, dove lo sguardo si sofferma sull'infinità del mare Adriatico, sulle vicinissime Isole Tremiti e sul mosaico naturale di aree agricole, è in vendita una masseria gentilizia dalle caratteristiche dell'edilizia storica dell'Alto Tavoliere. Ristrutturata accuratamente nel 2013, la masseria si estende su due livelli. Da un ingresso principale si accede al soggiorno con caminetto e forno a legna; a vista la cucina che si proietta su una porta/finestra da cui si può ammirare il mare. Tutta la zona living è a vista e collegata e delimitata da un gioco di archi. La cucina è realizzata in muratura e rifinita con maioliche decorative, il piano lavoro ampio e comodissimo per giungere nella zona pranzo con bellissima vista mare. Il soggiorno è collegato ad un grandissimo salone, un tempo utilizzato come stalla, dove sono rimaste le mangiatoie originali in mattone e tetto nuovo in legno a vista, seguono antibagno e 2 bagni speculari. Il salone ha due grandissimi portoni in legno massello di cui uno rivolto sul belvedere e l'altro sulla pergola con il forno. Al piano primo tre camere da letto matrimoniali di cui una originalissima con il caminetto ed un bagno. Al piano secondo un terrazzino fa da vedetta e si può osservare a 360 gradi  il meraviglioso paesaggio. Circonda il casale, un ettaro di terreno dotato di pozzo utilizzato per l'irrigazione. Possibilità di acquistare altri 18 ettari di terreno coltivato prevalentemente a grano, con quote,  e uliveto con 100 alberi. La proprietà si presta a diverse finalità, da quella residenziale a quella per destinazione turistico/ricettiva o ad azienda agricola. Descrizione: al piano terra ingresso, open space soggiorno/cucina/sala, antibagno con 2 bagni, locale deposito adibita a taverna; al piano primo  3 camere da letto e bagno; al piano secondo terrazzo. Superfici: abitazione 120 mq; locale deposito 102 mq; terrazzo 6 mq, tettoia 36 mq, terreno 1 ettaro Caratteristiche/utenze: pozzo in giardino, area barbecue esterna, riscaldamento a GPL, allaccio a fognatura comunale, acqua, energia elettrica Classe energetica: F Distanze: centro paese, 10 minuti dal mare Adriatico, 30 minuti dal Gargano/lago Lesina, 1 ora e 15 da San Giovanni Rotondo (meta religiosa per San Pio), 1 ora e 30 aeroporto Bari. E' inoltre vicina alla Foresta Umbra, al Parco nazionale del Gargano  a ad altre località di interesse storico e paesaggistico. CHIEUTI Sorge a 221 m s.l.m. su un colle non distante dal mare Adriatico, limitato a nord dal torrente Saccione e a sud dal fiume Fortore. La località balneare Marina di Chieuti è caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose. STORIA Il territorio chieutino comprende l'area dove sorse l'antica città di Cliternia Frentana, distrutta dai Goti nel 495 d.C. Chieuti è uno dei due paesi arbëreshë in provincia di Foggia (l'altro è Casalvecchio di Puglia). Vennero fondati nel XV secolo, tra il 1461 e il 1470, dagli immigrati albanesi, i quali erano ben accolti dai sovrani aragonesi del Regno di Napoli, grazie ai rapporti fraterni che li legavano al valoroso capo Giorgio Castriota Skanderbeg. Con l'invasione della Grecia da parte dei Turchi Ottomani nel XV secolo molti Arbëreshë furono costretti ad emigrare nelle isole che erano sotto il controllo di Venezia e in Italia meridionale. I centri arbëreshë d'Italia, da allora in poi, hanno conservato i costumi e la lingua arcaici ed hanno così trovato un legame molto forte con il Kosovo, altra roccaforte dell'antica cultura albanese. Prima della conquista da parte dell'Impero ottomano tutti gli albanesi venivano chiamati Arbëreshë, ma in seguito dell'invasione turca, mentre gli albanesi che giunsero in Italia continuarono ad indicare se stessi col termine di Arbëreshë, quelli d'Albania assunsero il nome di Shqiptarëve distinguendo così le due comunità L'impronta albanese è tuttora molt   ... continua
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